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Incuriosita dalle interviste che sto curando e dalle donne che incontro, Maria Sole, mia figlia, ha voluto saperne di più. Le ho spiegato che #Occhidiragazze è un progetto che raccoglie storie straordinarie di donne normali, storie di donne di ogni età.

Chiedo alle donne di raccontarmi la loro storia, le intervisto
.
Allora puoi intervistare anche me?
Certo, se vuoi!
Ok, fammi le domande!

Ed eccoci qua. Quella che segue è la sua storia, raccontata attraverso gli occhi, i sentimenti e la visione del mondo di una bambina di dieci anni.

Partiamo dal tuo nome, poi racconta un po’ chi sei. Ti va?
Ok. Mi chiamo Maria Sole, ho 10 anni, li ho compiuti da poco, e vivo a Genova. Mi piace disegnare, fare sport come il judo e la ginnastica. Frequento la IV elementare, mi piace studiare e andare a scuola, anche se ho dei compagni che a volte sono un po’ rompiscatole. In realtà però li adoro! Ho una sorella un po’ rompiscatole anche lei, e poi ci sono mamma e papà e siamo felici, anche se a volte mi ficco nei guai. Voglio molto bene anche alle maestre, ai nonni, agli zii, ai cugini e a tutti i miei amici.

Dimmi qualcosa sul tuo carattere, come ti definiresti?
Sono una bambina vivace, direi. Qualche volta sono un po’ scontrosa, altre gentile. Sono una bimba allegra e felice. Quando voglio fare una cosa poche volte mi arrendo. Oppure mi arrendo e poi riprendo.

Quando voglio fare una cosa poche volte mi arrendo.

C’è altro?
Ah, si: tra un po’ faccio la prima Comunione. E sono una scout. Questa è una cosa che mi piace molto, anche se quando facciamo i campi o i bivacchi e stiamo via un po’ di giorni mi manca la mamma. Però quando facciamo attività normali mi diverto tantissimo. Di essere scout mi piace il fatto che scopriamo nuove cose, giochiamo, stiamo tutti insieme e stiamo più vicini alla natura, senza TV e senza telefono o cose tecnologiche, sai. Infatti quando siamo tutti insieme nessuno ci pensa più al telefono.

Cosa ti rende felice?
Sono felice quando la mamma mi dà il bacino della buonanotte o mi fa le coccole, mi fanno felice i miei compagni quando ci divertiamo, stare con gli scout, fare una gita insieme alla classe. Mi rende felice andare al mare e mi piace molto anche nuotare, tanto che quando siamo al mare la mamma non mi vede mai perché io sono sempre sott’acqua. Poi adoro i cagnolini, ma non i chihuahua.

Continua, sembrano tutte cose fantastiche!
Già. Mi rende felice anche andare dai nonni, sono felice quando stiamo tutti insieme in famiglia tipo nelle feste di Natale o durante le vacanze. Poi anche quando prendo un bel voto e la maestra mi dice: “Brava Maria Sole, sei stata molto brava nell’interrogazione!”.

Sei orgogliosa di questo?
Eh, infatti! Sono molto orgogliosa di me quando prendo un 9 o un 10. Lo sono anche quando supero un record in qualcosa che faccio, per esempio il salto con la corda o qualcosa nello sport o quando sono molto brava nel disegno. O anche quando supero una mia paura, per esempio a Gardaland in qualche attrazione che non conosco.

C’è altro che ti rende orgogliosa?
Quando sono a casa sono sempre impegnata in qualcosa: disegno progetti di case su un foglio o costruisco le case con le costruzioni. Quando comincio spero sempre di riuscire a fare una cosa del genere e poi alla fine ci riesco e sono contenta, sono fiera di me! Sono molto abile anche nel lavorare con il legno, a pitturare, a costruire, a realizzare braccialetti oppure oggetti tridimensionali con carta e cartoncini. Con gli scout ho preso anche la specialità “Mani abili”!

C’è qualcosa che ti fa paura?
Mi fa paura il buio, i rumori molesti, i rumori sinistri e le iene che ridono di notte che fanno quel verso he he he, anche se qui non ce ne sono, per fortuna.
Ho paura, o meglio mi preoccupo, quando facciamo una verifica a sorpresa, mi viene un po’ d’ansia. Ma non solo a me, anche a tutti gli altri. Praticamente ho paura di prendere un brutto voto, però alla fine lo prendo sempre bello.

Parliamo del futuro. Cosa farai da grande?
Quando sarò grande voglio lavorare all’Acquario di Genova, voglio addestrare i delfini perché sono adorabili. Studierò biologia marina, andrò all’Università anche se sarà faticoso.

S’interrompe e mi chiede:
A vent’anni sarò già all’Acquario?
Non ancora, magari a 24, 25.
Ah bene, pensavo peggio. Ne ho già 10!

E poi:
A 24 anni avrò già la mia casa?
Se lavori, si.

E prosegue:
Ok. Allora vivrò in un appartamento con le mie amiche, saremo coinquiline. Avremo due cani. Faremo tutti i giorni delle passeggiate e addestreremo i nostri cuccioli.

Come vi organizzerete, ci avete già pensato?
Allora: io voglio lavorare all’Acquario, la mia amica Lara vuole fare l’addestratrice di cani oppure la veterinaria, Aurora vuole aprire un bar in Australia.

E come farete a vivere insieme se lei sarà in Australia?
Eh, lo so lo so sarà difficile, ma probabilmente ci riusciremo. Anche Matilde sarà con noi, ma già ha detto che non vuole andare troppo lontano da Genova. Comunque anch’io: magari potrei viaggiare un po’ e vedere posti nuovi, ma poi vorrei tornare qui a Genova per lavorare all’Acquario, te l’ho detto.

Lo so lo so sarà difficile, ma probabilmente ci riusciremo.

Secondo me sarai una ragazza bellissima!
Dai, mamma!

Come ti immagini?
Avrò i capelli lunghi lunghi lunghi, ma non come quelli di Rapunzel, eh. Li terrò legati con una coda alta o raccolti sulla testa, come meglio riesco. Sarò vestita alla moda, ma sportiva e comoda, anche un po’ fashion ma non troppo, e non metterò collane o bracciali. O forse si, solo un bracciale. Chissà.

Hai già pensato a un fidanzato?
(Sgrana gli occhi) Fidanzato? Nooo, non ci penso proprio!

Una bambina che dichiara di essere felice e allegra è una gioia per il cuore. E non solo per il cuore di mamma e papà. E’ una speranza grande quanto il mondo, una luce che non si spegne mai.
Il mio augurio è che ogni bambino possa dire di essere felice, che ogni bambino possa guardare sereno al suo futuro.

Con questa piccola, semplice storia di felicità auguro a tutti voi Buona Pasqua.

A presto e alla prossima storia di #occhidiragazze!

Grazie,
Alessandra