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Poesia attira poesia. Nelle mie letture quotidiane, mi piace scoprire nuove voci e colmare così la mia abissale ignoranza.
Fortuna che la poesia ha il potere irresistibile di chiamarne altra, in un gioco infinito di rimandi e richiami cui è impossibile sottrarsi.


Ho letto così alcuni versi di Nathan Zach e ne ho cercato notizie e altri componimenti.

Questo il primo che ho letto:

La poesia ti misurerà sul palmo della mano
La poesia non è parole, né un’azione
che culmini in fatti. Ed è una difficile cosa
e tu non puoi misurarla se non con la tua propria
misura
ed è la tua patria, promessa oppure no.
E lei ti misurerà sul palmo della mano,
ti sedurrà col bene e anche col male, in essa
costruirai la tua casa, altra casa non avrai
anche se il fuoco la divorerà o se d’un tratto sarà
distrutta

Tu senti ancora ciò che dicono nella stanza accanto
e di là dalla finestra
e ascolti o tiri su una tenda
e non c’è nulla là tranne l’eco
e questa è la via del mondo
e questo è il chiuso
oltre cui non passerai.

Nathan Zach
tratto da “Carteggi Letterari”

Natan Zach è nato a Berlino nel 1930 ed è immigrato bambino con i genitori nella Palestina mandataria, dove in seguito si sarebbe costituito lo stato d’Israele. Dopo aver insegnato per alcuni anni Letteratura all’Università di Tel Aviv, si è trasferito in Inghilterra dove ha completato gli studi presso l’Università dell’Essex. Al suo ritorno in Israele (1978), si è dedicato all’insegnamento accademico presso l’Università di Haifa. Poeta, critico, redattore e traduttore, ha esercitato una profonda influenza sullo sviluppo della poesia ebraica moderna, assumendo un ruolo centrale nel gruppo di poeti che ne hanno rinnovato il linguaggio negli anni cinquanta e sessanta. La sua opera poetica è tradotta in 23 lingue. In Italia sono state pubblicate due sue antologie: Poesie (Quasar 1993, insieme al poeta siriano Adonis) e “Sfavorevole agli addii” (Donzelli 1996). Altri suoi versi compaiono in “Poeti israeliani (Einaudi 2007). Attualmente vive a Tel Aviv.

Di seguito ho raccolto link e riferimenti per conoscere l’opera del poeta israerliano: