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Anna ha occhi scuri, densi e profondi. Quando parla, il viso si protende in su, le labbra piene si muovono spesso in un sorriso, trattengono a volte un’emozione. Sgrana gli occhi sotto la frangia castana e vaga con lo sguardo: solo pochi secondi, poi torna al presente. Le chiedo di raccontarmi di lei ed è di oggi, di quello che è la sua vita adesso, che mi parla. E’ così concentrata e precisa nell’atto di scegliere ciò che vuole raccontare che posso sentire la fatica del suo passato e il sollievo del presente.

Mi chiamo Anna, ho 51 anni, sono funzionaria in un ufficio pubblico e sono mamma di tre ragazzi. Uno l’ho partorito io e due li ho incontrati lungo la mia strada, nel percorso della vita. Sono divorziata e oggi ho un nuovo compagno, il padre dei miei due nuovi figli. Abbiamo raccolto la sfida dell’amore e della condivisione ed eccoci qua, tutti insieme, a formare una bella e rumorosa famiglia allargata. Come mamma cerco di fare del mio meglio e con tre adolescenti non mancano sorprese e colpi di scena ogni giorno.
Sorrido al pensiero che da giovane immaginavo di diventare una donna in carriera, invece con il tempo mi sono accorta che la cosa più importante della mia vita sono gli affetti, la famiglia, le persone care. Lavoro molto sul mio equilibrio personale e su quello di chi mi è vicino. Per questo mi rende felice far star bene le persone che amo. E poi mi piace giocare, divertirmi, lasciarmi andare, fare le cose che mi divertono.
Sono una donna curiosa, mi piace fare esperienze nuove, sperimentare sempre e provare tante cose stimolanti. Da qualche tempo sono entrata in una compagnia teatrale e sto imparando a recitare, a cantare e a ballare. E mi diverto un sacco. E’ puro divertimento e non sento l’obbligo di dover dimostrare qualcosa a qualcuno. Recito, canto e ballo perché mi diverto. E’ tutto qui, ma mi dà l’opportunità di esprimermi e conoscermi meglio. Nella vita personale e affettiva mi rende orgogliosa vedere i risultati degli sforzi che faccio: quando mi impegno perché i miei figli maturino, perché crescano e stiano bene. Sono gratificata dal loro benessere. Lavoro tanto per questo e quando vedo i risultati sono orgogliosa. Così come lo sono per me stessa quando riesco a raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissati.
Naturalmente ho delle paure, ci sono cose che mi preoccupano. In generale mi fa paura tutto quello che non posso controllare. Così per combattere la paura e farla diventare piccola piccola cerco di attrezzarmi a incassare i colpi della vita nel modo migliore. E’ così anche per i sogni, perché anche i sogni hanno a che fare con il mio modo di essere e quello delle persone a cui voglio bene. Non sogno qualcosa in particolare: il mio obiettivo è quello di raggiungere l’equilibrio e la serenità per vivere al meglio tutto quello che arriva.
La vita non la si può prevedere né organizzare, è un dato di fatto. Allora l’unica possibilità che abbiamo è fortificarci, trovare la serenità, la forza, l’equilibrio per affrontare tutto. Anche per godere di tutto. Questo è il mio impegno per il presente e il mio augurio per il futuro.
Altrimenti può succederti la cosa più bella del mondo ma tu non te la vivi bene. Mi capita di incontrare persone che anche se hanno in mano l’oro, poi non sono capaci di apprezzare quello che hanno o che gli capita. Insomma, tutto parte dalla persona, non sono gli eventi che determinano. Certo, può succedere l’imponderabile e in quel caso non si è preparati, Ma è proprio per questo che finché sono qui voglio imparare e insegnare a vivere al meglio la vita.

Anna ha scelto di raccontarmi il suo approccio alla vita e di svelare la visione del suo presente. Una realtà costruita con parole piene e nette: amore, divertimento, condivisione, orgoglio, sogno e vita, tanta vita. Imparare a vivere nel migliore dei modi, sperimentare, mettersi in gioco: di questo raccontano gli #occhidiragazze di Anna.

E’ il volersi bene, è il voler bene a guidarla ogni giorno e a rendere colorata e ricca la sua giornata, come un approdo sicuro e stabile a cui è giunta. Da qui non può che esserne ricambiata e, riamata, continuare il suo percorso con il sorriso sulle labbra e negli occhi.

E tu? Qual è il tuo approccio alla vita? Quale la tua visione delle cose, il tuo proposito quotidiano? Sei pienamente nel tuo presente o il passato ti condiziona?

Sono sicura che hai una storia da raccontare e io sono pronta ad ascoltarti. Scrivimi a occhidiragazze@gmail.com.

Occhi di ragazze è un viaggio narrato attraverso l’hashtag #Occhidiragazze in cui trovano spazio gli sguardi delle donne che ho la fortuna di conoscere o che il caso mi fa incontrare, ma anche le storie delle amiche che fanno parte della mia vita, delle nonne, delle mamme, delle bambine e dei loro occhi di ragazze. Storie di donne da 0 a 99 anni.

Ti aspetto, Alessandra