Seleziona una pagina

Inaugura il 17 febbraio al Museo Man di Nuoro la prima antologica in Italia dedicata a Berenice Abbott. La mostra dal titolo “Topografie” si terrà fino al 31 maggio ed è curata da Anne Morin.

Sono affascinata dalla fotografia e sono una pessima fotografa, il che mi spinge ad ammirare l’opera di grandi maestri, ad interessarmi alla loro biografia e a scoprire il patrimonio iconografico che hanno lasciato. E’ il caso di Vivian Maier, una delle più importanti street photographer del ventesimo secolo, al livello di grandi autori come Diane Arbus, Robert Frank o Weegee. E’ il caso, anche, di Berenice Abbott.

La rassegna del Man dedicata alla Abbott è la terza di un grande ciclo dedicato alla Street Photography. “Topografie” presenta, per la prima volta in Italia, una selezione di ottantadue stampe originali realizzate tra la metà degli anni Venti e i primi anni Sessanta. Il percorso espositivo è suddiviso in tre macrosezioni – Ritratti, New York e Fotografie scientifiche – e fornisce un quadro generale del grande talento e della variegata attività di Berenice Abbott.

Berenice Abbott è nota per i suoi ritratti, per la fotografia documentaria e per quella scientifica, oltre che come archivista del maestro francese Eugène Atget. Negli anni Trenta realizzò un grande progetto dedicato alla città di New York, immortalando le trasformazioni in atto nella città

La Abbott, scomparsa nel 1991, ha saputo cogliere l’essenza della fotografia e del suo rapporto con il reale nel secolo scorso:

“La visione del ventesimo secolo è stata creata dalla fotografia, l’immagine ha quasi sostituito la parola come mezzo di comunicazione”.

Per saperne di più: